
I prossimi passaggi, già avviati attraverso un secondo bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del PRRIITT, puntano a consolidare l'obiettivo di una grande rete di ricerca industriale su scala regionale, aperta verso la dimensione nazionale ed internazionale, ma saldamente radicata al territorio e al tessuto produttivo.
Con questo obiettivo, in base alle azioni già intraprese dalla Regione, la Rete ha assunto una configurazione ancora più strutturata e riconoscibile, attraverso l'aggregazione delle precedenti strutture e il rafforzamento delle competenze: da 27 i laboratori sono diventati oggi 14 e da 24 i centri sono in tutto 8.
Nei laboratori e centri della Rete lavoreranno 402 giovani ricercatori insieme a 600 docenti e ricercatori già presenti nelle università e negli enti di ricerca mentre nei centri per l'innovazione opereranno 140 unità. Aster opererà per il coordinamento della Rete dando vita all'Associazione dei laboratori accreditati dalla Regione e per promuovere quindi in modo unitario il rapporto con le imprese.
La Regione ha investito in questo secondo programma 15 milioni di euro per l'attività 2008-2009 e guarda già al prossimo obiettivo per consolidare e sviluppare ulteriormente la Rete per l'Alta Tecnologia in Emilia-Romagna, che sarà rappresentato dalla nascita dei tecnopoli, cioè delle nuove aree che ospiteranno nelle diverse città i laboratori di ricerca con ulteriori investimenti per le strutture scientifiche utilizzabili anche dalle imprese e un programma di attività dei ricercatori 2009-2013.
Tale adeguamento organizzativo delle strutture andrà inoltre guidato e verificato con il supporto di un sistema di accreditamento regionale volto ad attestare che siano state assunte procedure e criteri di gestione adeguati per sviluppare i rapporti con le imprese.
I laboratori di ricerca dovranno infatti essere accreditati dalla Regione sulla base delle loro capacità di organizzarsi autonomamente e di relazionarsi in modo efficace con il mercato.
Un ulteriore sviluppo prevede inoltre una strutturazione materiale dei laboratori, attraverso la realizzazione di una rete di luoghi dedicati alla ricerca industriale che li vedrà collocarsi in aree infrastrutturali a questa destinate (i "tecnopoli"), con propri spazi e uffici, gruppi di ricerca e apparecchiature scientifiche, in prossimità delle facilities necessarie per sviluppare i propri rapporti commerciali, le proprie attività progettuali di divulgazione scientifica e trasferimento tecnologico, l'accompagnamento agli spin off e alle imprese hi-tech, la collaborazione con laboratori di imprese.
Per l'organizzazione della Rete, è prevista la costituzione di un'Associazione dedicata alla promozione dello sviluppo coordinato dei programmi di attività dei Laboratori e dei Centri che ne fanno parte; l'Associazione dei laboratori si aggregherà attorno ad ASTER Scienza Tecnologia Impresa, e assumerà la denominazione di "Associazione Scienza e Tecnologia dell'Emilia-Romagna", quindi ancora ASTER.
Delibera di Giunta regionale n. 1336/08

